In breve
- Sono psicologo clinico, iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte, e sto completando la formazione come psicoterapeuta ad orientamento junghiano.
- Prima di aprire lo studio ho lavorato per anni come educatore in ambito psichiatrico: con adolescenti all'esordio di un disagio psichico e con anziani nell'ultimo tratto della vita.
- Ricevo adulti e giovani adulti a San Benigno Canavese (TO) e online. Non seguo bambini, non faccio terapia di coppia, non prescrivo farmaci.
- Il primo colloquio conoscitivo è gratuito e senza impegno: serve a capire insieme se ha senso proseguire, con me o con qualcun altro.
Chi sono e perché faccio questo lavoro
Mi chiamo Omar Pasciuti e faccio lo psicologo perché mi interessa come le persone stanno dentro la propria vita. Non i casi, non le etichette: le persone. Ho scelto questo mestiere dopo aver capito una cosa che sembra ovvia e invece è rarissima - quasi nessuno viene ascoltato fino in fondo. Si viene consigliati, corretti, rassicurati in fretta. Ascoltati quasi mai.
Nel mio studio a San Benigno Canavese provo a fare esattamente quello: stare con quello che porti, senza correre a sistemarlo. Molte persone arrivano scusandosi, convinte di non avere un problema abbastanza serio. Non esiste una soglia minima di sofferenza per chiedere aiuto. Se qualcosa non gira e ci pensi da mesi, quello è già un motivo sufficiente.
Il percorso professionale
Sono laureato in Psicologia, abilitato all'esercizio della professione e iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte. Oggi sto frequentando una scuola di specializzazione in psicoterapia ad orientamento junghiano: un percorso quadriennale che comprende formazione teorica, supervisione clinica e un lavoro personale su di sé.
Su quest'ultimo punto voglio essere esplicito, perché riguarda te: non sono ancora psicoterapeuta. Significa che il lavoro che faccio si chiama consulenza e sostegno psicologico, non psicoterapia. È una differenza reale, prevista dalla legge, e trovi spiegata per bene nella pagina delle domande frequenti. Se durante il primo colloquio emergesse che ti serve altro - una psicoterapia strutturata, una valutazione medica, un servizio specialistico - te lo dico chiaramente e ti aiuto a orientarti.
La formazione, in questo mestiere, non finisce con un diploma. Continuo a studiare, a portare il mio lavoro in supervisione e a lavorare su me stesso, perché uno psicologo che smette di guardarsi dentro diventa poco utile a chi ha davanti.
Gli anni da educatore in ambito psichiatrico
Prima dello studio ho lavorato per anni come educatore in ambito psichiatrico. Da una parte adolescenti all'esordio di un disagio psichico: ragazzi che a diciassette anni si accorgevano che la loro mente stava facendo qualcosa che non riconoscevano, e le famiglie intorno, spaventate. Dall'altra anziani nell'ultimo tratto della loro vita, in reparti dove il tempo si misura diversamente.
Sono due estremi dell'esistenza e mi hanno insegnato tre cose che uso ogni giorno.
- Nessuno è la sua diagnosi. Ho visto quanto in fretta un nome clinico può diventare l'unica cosa che gli altri vedono di una persona. Per questo in studio non ho fretta di incasellare: prima voglio conoscere te, poi eventualmente parliamo di come si chiama.
- Il tempo dell'altro non si forza. Con un ragazzo che non parla o con un anziano che ha smesso di volerlo fare, spingere non serve. Serve esserci con costanza finché non decide lui. Vale anche per gli adulti che arrivano nel mio studio.
- La sofferenza non fa paura quando la si guarda in due. Accompagnare qualcuno alla fine della vita insegna a non scappare davanti al dolore, e a non riempirlo di frasi fatte.
Come lavoro e in cosa credo
Lavoro secondo la psicologia analitica di C.G. Jung, che considera la psiche un insieme vivo di consapevolezza e di zone ancora sconosciute. In quest'ottica un sintomo non è soltanto un guasto da spegnere: è anche un messaggio, un modo che la tua parte più profonda ha trovato per dirti che qualcosa non torna. Sogni, immagini ricorrenti, blocchi che si ripetono sempre allo stesso punto - nel mio lavoro sono materiale prezioso. Se vuoi capire meglio come si traduce nella pratica, ho scritto una pagina intera sull'approccio junghiano.
Concretamente: ci vediamo, mi racconti, ti faccio domande, insieme proviamo a mettere parole dove adesso c'è confusione. Non do compiti a casa, non consegno tecniche da applicare, non prometto tempi. Credo che il cambiamento non arrivi per scosse, ma per piccoli spostamenti interni che poi si vedono nella vita di tutti i giorni: una decisione presa, una relazione riconsiderata, una fatica che pesa un po' meno.
Credo anche nella franchezza. Se penso che tu stia meglio senza di me, te lo dico. Se penso che un percorso sia lungo, non ti racconto che bastano quattro incontri.
Cosa non faccio
Sapere cosa un professionista non fa è spesso più utile che leggere l'elenco di quello che sa fare. Quindi, con chiarezza:
- Non seguo bambini. Ricevo adulti e giovani adulti. Per i più piccoli serve una formazione specifica che non ho.
- Non faccio terapia di coppia né gruppi. Lavoro nel rapporto individuale. Se il tema è la coppia, posso lavorare con te su come la vivi tu, ma non ricevo entrambi i partner insieme.
- Non prescrivo farmaci. Non sono un medico. I farmaci li prescrive lo psichiatra o il medico di base, e se serve possiamo valutare insieme se abbia senso un confronto con loro.
- Non faccio diagnosi via email, telefono o messaggio. Nessuno può capire cosa ti succede da poche righe scritte. Se mi chiedi "secondo lei ho l'ansia?" ti risponderò che ne parliamo di persona.
- Non sono un servizio di emergenza. Rispondo entro le 24 ore lavorative, non nell'immediato. Per le urgenze esistono canali più rapidi ed è giusto usarli.
- Non prometto risultati. Nessun professionista serio può garantirti che starai bene entro una certa data. Posso garantirti attenzione, competenza e onestà.
Lo studio e dove si trova
Lo studio è in Via Regina Margherita 85, 10080 San Benigno Canavese (TO). È una stanza semplice e silenziosa, pensata perché tu possa parlare senza sentirti osservato. Ricevo su appuntamento dal lunedì al venerdì; sabato e domenica lo studio è chiuso.
San Benigno Canavese è comodo da raggiungere da buona parte del Canavese e del torinese nord: da Volpiano, Bosconero, Chivasso, Settimo Torinese, Leini, Brandizzo, Caluso e Rivarolo Canavese si arriva in pochi minuti di auto. Trovi indicazioni, mappa e orari nella pagina contatti. Se invece la distanza è un problema, o semplicemente ti è più comodo, ricevo anche online in videochiamata, da tutta Italia.
Il primo incontro
Il primo colloquio è conoscitivo, gratuito e senza impegno. Dura circa cinquanta minuti e non devi preparare nulla: non serve saper spiegare cosa ti succede, spesso è proprio quello il motivo per cui sei lì.
Ti chiederò di raccontarmi cosa ti porta da me, come stai adesso e cosa vorresti fosse diverso. Farò qualche domanda per capire meglio. Alla fine ti dirò con franchezza che cosa ho capito e cosa proporrei: un percorso con me, oppure un altro tipo di aiuto se ritengo che ti serva. Poi decidi tu, con calma, anche a casa.
Se ti va di cominciare, puoi richiedere il primo colloquio gratuito in due minuti: ti ricontatto io, di norma entro 24 ore lavorative.
I contenuti di questa pagina hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione clinica individuale. Se stai male adesso, se pensi di farti del male o sei in pericolo, chiama il 112 o rivolgiti al pronto soccorso più vicino.
In due righe
- Psicologo clinico, iscritto all'Ordine degli Psicologi del Piemonte
- In formazione come psicoterapeuta ad orientamento junghiano
- Via Regina Margherita 85, San Benigno Canavese (TO)
- Colloqui online da tutta Italia
- Primo colloquio conoscitivo gratuito
Ricevimento
- Lunedì – Venerdì:Su appuntamento
- Sabato e domenica:Chiuso